Covid-19: Fase 2 | Immaginare il futuro

Apr 30, 2020 | Covid19

Ora, qui, per restare nello stesso posto, devi correre più velocemente che puoi. Se vuoi arrivare da qualche parte, devi correre due volte più veloce.

– Alice dentro lo specchio, Lewis Carroll.

La Fase 2 incalza e i nostri imprenditori e manager, dopo un lungo lockdown, non possono né fermarsi ad aspettare, né scommettere sul futuro, ma devono agire nella consapevolezza che l’unica chiave per il rilancio sono le proprie stesse forze tra creatività e determinazione.

L’accelerazione che sta generando il Covid-19 obbliga anche le imprese più restie a prevedere le loro azioni in modo diverso, poiché tutte le considerazioni che valgono oggi  non potranno essere adatte a quelle di domani. Tuttavia le reazioni si dividono in due diversi approcci:

Il primo riguarda le imprese che vivono il rilancio semplicemente come un’accelerazione di ciò che avrebbero dovuto affrontare entro i prossimi 5 anni.

Il secondo concerne quelle che vogliono giocare d’anticipo, immaginando e anticipando proattivamente le tendenze per  modificare il loro modello di business che sono quelle a cui dedicherò maggiori spunti di approfondimento.  

Non esiste dunque un ricetta valida per tutti per navigare nelle acque agitate che stiamo affrontando a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, ma posso fornire alcuni accenni metodologici e qualche spunto sui principali fattori in gioco su cui fare le giuste riflessioni per il rilancio.

I 6 verbi  del cambiamento

Ecco i 6 verbi per affrontare  il cambiamento cercando di affrontare la complessità e di ridurre l’incertezza:

  1. Immaginare il proprio futuro
    Come sempre è la visione del futuro a guidare il cambiamento e sarà questo il verbo su cui mi soffermerò in quest’articolo.
  2. Programmare un percorso efficiente ed efficace
    È fondamentale stabilire il percorso che l’azienda dovrà intraprendere per raggiungere il posizionamento strategico desiderato.
    In particolare bisognerà affrontare attente analisi su:
    ● Ambiente esterno (mercato, cliente, fornitore, struttura distributiva, concorrenza, progresso tecnologico, leggi e regolamenti),
    ● Ambiente interno (organizzazione interna, pianificazione e controllo di gestione, funzione di ricerca e sviluppo, andamento futuro aziendale e, gestione del rischio aziendale).
  3. Decidere tempestivamente
    Approfittiamo di questo periodo di blocco/riduzione delle attività per definire le nostre linee strategiche. Questo ci consentirà di avere un vantaggio competitivo.
  4. Diventare Smart ed essere Agili
    Con questo intendo avere un approccio snello e flessibile in modo da poter cogliere ogni opportunità; Non aspettiamo di avere tutto sotto controllo, ma, con le dovute cautele, fissiamoci il raggiungimento di piccoli step in breve tempo.
  5. Investire
    Con questo sottolineo la estrema necessità di avere maggiore cultura aziendale ed un’attenzione molte forte alla gestione di tutte le risorse aziendali non ultima quella umana. Il tutto per favorire il cambiamento continuo. Ambiente risorse ( risorse finanziarie, economiche, patrimoniali, umane etc).
  6. Essere unici
    Questa è la grande forza delle aziende italiane. Pur potendo prendere spunto da best practice di altri , risulterà essenziale uno sforzo personale nel costruire un proprio modello di business adatto allo specifico contesto in cui si compete.

Immaginare il proprio futuro dopo il Covid-19

Avere una visione strategica di lungo periodo è la capacità di immaginare correttamente ciò che accadrà in futuro per definire la nostra strategia e pianificare le nostre azioni.

Mai come ora gli scenari del futuro sono molteplici e bisogna gestire le  incertezze riconoscendo i trend più importanti che hanno il potenziale di cambiare profondamente il modo in cui funzionerà il domani e che possono impattare fortemente e velocemente.

Per fare questo è necessario prendere in prestito l’approccio strutturato dell’attività di Foresight, che considera le seguenti tre differenti prospettive:

  1. La prima è quella di intuire i segnali e i trend di periferia (segnali deboli) innescati dal Covid-19 guardandoli attraverso le varie dimensioni PESTLE: politica, economica socio-culturale, tecnologica, legale e ambientale.
  2. La seconda è considerare il tempo necessario ai trend individuati per manifestarsi.
  3. L’ultima prospettiva è quella delle forze esterne che possono interagire sui trend e sulla nostra visione come quella relativa agli impatti delle tecnologie emergenti, ad esempio:
    • Intelligenza Artificiale 
    • Blockchain 
    • Stampa 3d 
    • Nanotecnologie 
    • Robotica 
    • Biotecnologie 
    • Realtà Aumentata

Immaginare il proprio futuro: spunti di riflessione sui trend emergenti e sull’orientamento post-Coronavirus

Una prima riflessione vorrei farla sul “ Piano Marshall 2020 ” non nella prospettiva della soluzione al problema, ma nello spirito di grande attualità che lo ha animato e che ne ha consentito la realizzazione: la volontà dell’agire comune, il condividere esperienze e conoscenze tecniche, in ambiti strategici e scientifici, dimenticando per una volta gli egoismi e i segreti di ogni industria e Paese.

Il Presidente della Commissione Europea Ursula Gertrud von der Leyen  ha recentemente sottolineato come il tema della sostenibilità è stata elevata a una priorità di assoluta di sicurezza, dopo che l’epidemia virale ha esposto la vulnerabilità del blocco alle catene di approvvigionamento globali, ed ha ribadito che un’economia circolare ci renderà meno dipendenti e aumenterà la nostra capacità di recupero.

La pandemia ha esaltato e messo in evidenza tutte le strozzature e le barriere nel commercio globale di merci che imperversano dal cibo alle forniture mediche. “Investire in ristrutturazioni su larga scala, energie rinnovabili, trasporti puliti, alimenti sostenibili e ripristino della natura sarà ancora più importante di prima” – ha affermato von der Leyen – “Questa è la lezione che dobbiamo imparare da questa crisi”.

Dove orientare il proprio sguardo

Uno degli auspicabili cambiamenti culturali che resteranno a conclusione della pandemia sarà l’attenzione all’innovazione responsabile nei nostri modelli di vita. Nuove forme di interazione sociale e produzione di beni e servizi basate su investimenti in Innovazione che possano stimolare una crescita responsabile, collegati in modo diretto o indiretto all’uso di Information & Communication Technologies (ICT) per uno sviluppo maggiormente sostenibile.

L’idea che si sta consolidando è che  la futura strada delle aziende in Europa dovrà obbligatoriamente passare da una legislazione  che concentrerà la sua attenzione ed i suoi favori verso l’economia circolare obbligando di fatto le aziende europee ad essere più efficienti nel modo in cui si  gestiscono le risorse.  E che si possono creare catene di approvvigionamento resilienti, basate sulla diversificazione.

L’opinione diffusa negli ambienti europei è quella di indirizzare buona parte di questa liquidità che in queste ore stanno deliberando di immettere sul mercato nello spingere le aziende europee a sostituire le infrastrutture inquinanti con soluzioni pulite, aiutare a elettrificare il trasporto e tagliare i combustibili fossili.

Quindi dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro, pacchetti di stimolo europeo per sostenere nuova economia per uscire dalla crisi in una forma migliore rispetto a come ci siamo entrati, pronti per il futuro: sostenibili, inclusivi, competitivi e preparati, ribaltando difatti la crisi in un’opportunità. In particolare qui di seguito un elenco di azioni che la UE  intende portare ancor di più avanti:

  1. Spinta sulla politica di prodotti sostenibili che metta in primo piano la riduzione e il riutilizzo dei materiali prima del loro riciclaggio.
  2. Una Legislazione europea  che fisserà requisiti minimi per evitare l’immissione sul mercato dell’UE di prodotti nocivi per l’ambiente.
  3. Verrà introdotta  la normativa del cd “strumento della Responsabilità estesa del produttore (Extented Producer Responsibility – EPR)”
  4. Un’azione di contrasto verso le false etichette verdi.
  5. Un azione propulsiva che andrà a finanziare ed agevolare  gli imballaggi  cd “riutilizzabili o riciclabili”
  6. Verrà incoraggiata la creazione di nuovi modelli di impresa basati sulla locazione di beni e servizi scoraggiando i modelli di consumo dai prodotti monouso o di uso limitato;
  7. Verrà intensificato l’investimento nel settore digitale che ponga al centro la sostenibilità e la crescita verde. La digitalizzazione offrirà nuove opportunità per:
    • Monitorare l’inquinamento atmosferico e idrico
    • Monitorare e ottimizzare il modo in cui l’energia e le risorse naturali sono consumate.
    • Verranno incentivati tutti i sistemi di riciclaggio che consentiranno di rigenerare ad esempio prodotti telefonici ed elettrici

Verranno individuati 7 blocchi progettuali:

  • Efficienza energetica
  • Energie rinnovabili
  • Mobilità intelligente e pulita
  • Economia circolare
  • Infrastrutture intelligenti e interconnessioni
  • Bioeconomia
  • Stoccaggio del carbonio

Il buona sostanza L’UE aiuterà gli investimenti delle imprese per diventare leader mondiali nel campo delle tecnologie e dei prodotti puliti. Va da se che  chi non si adegua sarà tagliato fuori non solo dai finanziamenti, ma dalla possibilità di poter operare e vendere nel mercato Unico Europeo.

Quale miglior opportunità per le imprese italiane ora in difficoltà e maggiormente stressate dal blocco delle attività a seguito della situazione pandemica, per ritornare ad avere una rigenerata visione strategica di lungo periodo?

Infine, nelle vostre riflessioni non dimenticate le nuove parole d’ordine:

  • Digital
  • Disruptive
  • Disintermediation
  • Innovation e  Innovability
  • No Legacy

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